il santo padre torna a casa

Per me Sua Santità ha chiuso il suo messaggio in terra polacca con una sviolinata dicendo agli adulti di imparare dai giovani il che può essere sacrosanta verità come altrettanto non esserlo,dipende da molti fattori infatti,ma dato che la folla era giovanile avrà strappato senz’altro mille applausi, ma quello che maggiormente mi ha colpito è stato il discorso sul divano.

Anch’io sono stato giovane e purtroppo anche pendolare,mi facevo 150 kilometri in auto tutti i santi giorni tra i 45 e 50 anni di età sotto ad ogni tempo,temporali e nevicate comprese,come sotto quel solleone che conosciamo qui nel nord di agosto.

Ebbene lo confesso non c’erano ancora i computers per chattare ma mi sognavo di arrivare a casa e potermi tirare sul divano dopo cena dinanzi il televisore per addormentarmi e soprattutto il sabato pomeriggio per recuperare non solo le forze ma per riflettere su quanto avevo da fare sia in casa sia in ufficio in quel poco tempo di relax.

Per pensare pare infatti che lo si faccia meglio da sdraiati.

Uno spirito giovane, tra i giovani (keystone)

Il divano della cultura occidentale

Ultima giornata del Papa in Polonia. La sesta puntata del blog di Bruno Boccaletti

domenica 31/07/16 09:01 – ultimo aggiornamento: domenica 31/07/16 15:08

È tempo di chiudere. Di pensare ai bilanci. Di distillare i gesti e le frasi da tramandare ai posteri di un Papa che sembra sempre più un rodato maestro di comunicazione. Prendete la Veglia di sabato sera sera, un milione e seicentomila giovani che si apprestavano a passare la notte insieme. E a capire che cosa vuole l’anziano Pontefice da loro.

Ci sono delle cose che tutti i giovani capiscono, a pelle. Se chiedete dove passano il tempo molti diciottenni, scoprirete che il divano va per la maggiore. Quale luogo migliore per chattare e stare in santa pace? La felicità non è un divano, li ha punzecchiati Bergoglio, siete venuti al mondo per lasciare una impronta. Dio si aspetta qualcosa da ognuno di voi, vi invita a sognare, a mettere le energie al servizio di un mondo diverso, più solidale. Più umano, in sintesi.

Pensate alla paura della multiculturalità che inizia a percorrere le nostre società occidentali. Chi in modo naturale supera le barriere che vengono erette? Proprio i giovani. Ed è a loro che gli adulti devono guardare per scoprire che la multiculturalità non è una minaccia.

Un Papa che ricorda come le religioni vogliano la pace e non siano la causa delle guerre odierne. Un Papa che loda la multiculturalità e chi la vive quotidianamente. Un Papa che invita gli adulti a imparare dai giovani. Ve lo sareste aspettato?

Bruno Boccaletti

http://www.rsi.ch/news/mondo/Il-divano-della-cultura-occidentale-7813181.html

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