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scritto in lingua italiana o in inglese è la stessa vergogna

swiss BarbaraCi vuole poco per fare tantissimo

 La volontaria svizzero-ticinese Barbara  (RSI)
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Oramai il clandestino o il migrante fanno parte della nostra quotidianità per cui ricevono la stessa attenzione mediatica che si presta alla politica durante i telegiornali.Uffà,che barba.

Un pò di più l’ambiente si muove grazie ai pensionati solo negli orari in cui interviene Bruno Vespa.Ma a quelle ore l’Italia che conta o che vota è già nel letto a dormire.

Quelli del “no” alla fine,restano i paesi che più si sono dati da fare per non solo accogliere la quota che si era stabilito ma che pure offrono ancora la speranza …e non è poco.

I migranti di Salonicco

Vengono da Afghanistan e Pakistan. Stavano a Idomeni. Adesso dormono nell’antica Tessalonica

mercoledì 06/07/16 06:02 – ultimo aggiornamento: mercoledì 06/07/16 06:02

Lo sgombero del campo di Idomeni, la scorsa fine di maggio, non ha risolto il problema dell’alto flusso migratorio che ha investito la Grecia. Il governo di Atene ha infatti cercato di distribuire gli 8.400 profughi di Idomeni nei campi governativi nati attorno a Salonicco, all’interno di fabbriche abbandonate  e capannoni industriali. Non tutti però hanno accettato il trasferimento.

“Quei campi sono delle prigioni, le condizioni di vita non sono dignitose, mancano cibo e acqua”, racconta Mosen, un ventunenne che ha lasciato l’Afghanistan sei mesi fa insieme ai genitori e al fratello con prole. La loro è una delle tante famiglie che, da varie settimane, vivono accampate in una piazza antistante la stazione dei treni di Salonicco. Ogni notte si mettono in marcia,  cercando di passare inosservati e camminando oltre quattro ore prima di arrivare al confine con la Macedonia. Vogliono lasciare la Grecia, ad ogni costo. Ma raramente questa lunga traversata trova un lieto fine. “L’altra notte ci eravamo nascosti in un hotel abbandonato per riposarci un po’ – racconta Neeolafar, una 22enne di Kabul che viaggia con i suoi genitori e le sue sorelle –, ma dei signori del posto ci hanno visto ed in pochi minuti è arrivata la polizia che ci ha riportato qui alla stazione”. Il tutto in un cerchio malsano che non vede vie d’uscita.

Romina Vinci

Consulta il nostro dossier: Le vie dei migranti

video e correlati su:

http://www.rsi.ch/news/mondo/I-migranti-di-Salonicco-7703777.html

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Greece’s stranded refugees fear being forgotten

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