l’italia diventa una gruviera

napoleone

Napoleone Primo  (Antoine-Jean Gros)

Ho sentito Fassino intervistato in TV dalla sigra Lucia Annunziata che spiegava come si debba guardare aldilà del proprio naso nel ricordare come le infrastrutture abbiano il loro peso nel panorama economico (italiano) guardando alle autostrade dei bei tempi seguiti oggi dalle ferrovie che secondo lui non sono inquinanti e via così.

Noi siamo divenuti specialisti nell’andare a ruota degli altri,ma pensare a vie d’acqua per esempio ed essere un pò originali non è da tempo il nostro forte.

Prendiamo dunque quanto ci passa il convento e per come ce lo passa:

L’AlpTransit verso Sud (7)

La linea ferroviaria veloce, in Italia, correrà nella pancia degli Appennini

sabato 11/06/16 07:38 – ultimo aggiornamento: sabato 11/06/16 10:56

Primo giugno 2016, ore 12.00. La galleria di base del San Gottardo è una realtà che diventerà accessibile al pubblico dal prossimo 11 dicembre.  La linea che collegherà il mare del Nord (Rotterdam) al Mediterraneo (Genova) ha il suo pezzo forte, il suo tunnel da record . Eppure molto resta ancora da fare. La linea ferroviaria veloce che si affaccerà sui moli di Genova passerà per territori di pianura, nella pancia degli Appennini. Un percorso lungo, spesso non voluto dai paesi attraversati dai binari, ma coccolato dal Governo italiano e ben visto dai sindacati di categoria.

Fino al 2021 ci saranno più cantieri che treni, ma dal 1996 – anno di prima stesura del progetto – centinaia di persone si spendono per la sua realizzazione o la sua bocciatura. Per realizzare questa sinuosa linea ferrata attualmente sono impiegate, in Italia, oltre 1800 persone tra minatori, ingegneri, elettricisti e diverse altre maestranze. Persone che stanno facendo la Storia dell’infrastruttura italiana, uomini e donne che dal 2014 vivono in campi base costruiti ad hoc, a migliaia di chilometri da casa, lavorando 8 ore al giorno per 6 giorni consecutivi.

Perché quello che conta è portare l’Italia all’interno del cuore dell’Europa per migliorare la viabilità e soprattutto spingere l’economia dei trasporti a tornare ai tempi pre crisi. Un  lavoro che porta sofferenze, ma che vive di passioni.

Squadre di 8-10 persone che non abbandonano mai la pancia della montagna nei cantieri del Terzo Valico per scavare, superare diaframmi e congiungere il Piemonte alla Liguria. Così come squadre di 6-8 manovratori che accolgono i treni al porto di Genova e distribuiscono i container nelle stive delle navi.

Perchè Alptransit non è solo ferro e velocità, ma sono facce, paure e famiglie.

Laura Fazzini/Red. MM

Con articoli correlati

http://www.rsi.ch/news/svizzera/LAlpTransit-verso-Sud-7-7453820.html

Il Corpo napoleonico di Acque e Strade

http://idraulica.beic.it/protagonisti/il-corpo-napoleonico-di-acque-e-strade/

da Genova alla Padania per via fluviale..

https://lusignolo.wordpress.com/2013/04/19/da-genova-alla-padania-per-via-fluviale/

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