mi fa male qui

Da quando è cambiata la leadership il nostro Piemonte ha messo il bavaglio alla bocca dei critici della sanità regionale,per cui non sentendone più parlare si suppone che anche i conti vadano meglio che non prima.

Sarà poi così?

Succedeva anche in URSS ai tempi della Pravda quando di notizie negative filtravano solo quelle approvate dal regime.

Ditemi come si fa a saperlo in mancanza di un dibattito che sia rivolto anche alla gente comune che si legge un giornale.Finita la storia dei rimborsi spesa dei nostri consiglieri nessuna notizia regionale è talmente shoccante da fare audience e soprattutto polemica, per cui in assenza di polemica tutti tacciono.Non svegliate dunque il can che dorme.

Vediamo invece che in Svizzera se ne parla di sanità pubblica e che non è tutto oro,quello che luccica a proposito di risultati.Ma da noi non luccicando nulla ci resta solo della gran curiosità insoddisfatta.

Il consigliere federale è deciso a bloccare la spirale (keystone)

Artroscopie nel mirino

Rispami nella sanità, il Consiglio federale vuole ridurre le prestazioni poco efficaci

mercoledì 04/05/16 14:57 – ultimo aggiornamento: giovedì 05/05/16 00:08

Il sistema sanitario potrebbe costare fino al 20% di meno se le prestazioni inutili o di scarsa efficacia fossero ridotte. Una constatazione che ha spinto il Consiglio federale a decidere di sottoporre a verifica sistematica i benefici delle cure e delle tecnologie sanitarie per escludere quelle dagli scarsi effetti dal rimborso dell’assicurazione obbligatoria.

La valutazione sarà affidata all’Ufficio della sanità pubblica che, per svolgere il compito, potrà beneficiare di maggiori risorse. La nuova unità dovrebbe disporre di 7,5 milioni di franchi, stando alle precisazioni fornite da Alain Berset.

Il capo del Dipartimento dell’interno ha d’altronde ricordato che i servizi di cui è responsabile già operano in questo senso, ad esempio valutando le virtù dei farmaci , ciò che ha permesso di risparmiare milioni di franchi a carico del sistema. Oltre ai medicamenti, saranno sottoposti ad esame interventi cari, quali le artroscopie alle ginocchia, i cui effetti sono spesso messi in dubbio. Citate anche le operazioni alla colonna vertebrale e le terapie di sostituzione contro la carenza di ferro senza anemia. Così facendo si potrebbero economizzare  una decina di milioni all’anno.

ATS/dg

04.05.2016: LAMAL, VIA LE TERAPIE INEFFICACI

il video è al sito:http://www.rsi.ch/news/svizzera/Artroscopie-nel-mirino-7290434.html

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