da quando colora non volano più piatti in casa…

france-colouring_2927777b

A decretarlo è l’autorevolissimo New York Times: i libri da colorare per adulti piacciono sempre di più, tanto che titoli come Secret Garden e Creative cast coloring books occupano le prime 5 posizioni della classifica dei best seller del mese in corso. Ma il coloring sta diventando “di moda” un po’ dovunque: in Spagna spopola l’illustratore Forges con il suo Coloréitor e nel Regno Unito Mel Simone Elliot, specializzata in disegni di celebrità, mentre in Francia l’editore Hachette ha perfino inaugurato una collana Arte-Terapia, con volumi anti-stress dedicati a disegni d’ogni tipo, dalle farfalle ai cupcakes. La ragione di un tale successo di questo passatempo apparentemente infantile – riempire di colore disegni prestampati – sembra sia negli effetti benefici (attenzione, non “terapeutici”) sull’umore, perché favorisce la concentrazione e aiuta a scaricare lo stress. A sostegno di questa teoria c’è chi scomoda addirittura Carl G. Jung, che nella colorazione dei mandala (disegni circolari originari dell’India che rappresentano la vita, la nascita, la maturità, la rinascita) vide un’importante attività d’introspezione e meditazione dagli effetti rilassanti. Ma cosa c’è di vero in tutto questo? La psicologa Brunella Gasperini dà risposta ai nostri dubbi:

– Colorare contro lo stress, funziona? Diciamo che concentrarsi su azioni semplici e ripetitive aiuta a staccare, concilia uno stato mentale libero, distoglie da preoccupazioni. È un’attività d’evasione, con benefici simili a quelli di passatempi come lavorare a maglia. Ma al di là di questo, non esistono ancora molti studi sugli effetti dati dai libri da colorare. Uno studio statunitense del 2012 su studenti universitari ha rilevato che colorare modelli pre-disegnati riduce ansia e umore basso in modo significativo. Studi precedenti hanno dimostrato gli effetti emotivi dei colori, come la scelta del colore può rivelare lo stato d’animo. Forse i disegni del mandala possono essere ipnotici, condurci in stati mentali particolari, se vogliamo trovare significati particolari – lo psicoanalista Carl Jung 100 anni utilizzava i mandala come strumento di scoperta del sé – ma non possiamo estendere il significato di analisi psicologica junghiana ai libri da colorare.

– Colorare, è “terapeutico”? No, il colouring non può essere considerato una forma di meditazione o una pratica di consapevolezza. Queste provengono da profonde culture spirituali con benefici documentati sulla salute e il benessere in generale. Anzi, per alcune persone il colorare rischia di diventare ossessione, bisogno di completare tutti i disegni, un’altra cosa stressante da fare. Attenzione anche a definirlo “arte creativa”: immaginare, inventare, realizzare qualcosa porta vantaggi anche in questo caso ben documentati tra cui rilassamento, riduzione dell’ormone dello stress, aumento di abilità cognitive e dell’attenzione, riduzione del dolore e del senso di fatica. Colorare, però, è ben diverso dal creare. Non è un’attività creativa, neppure per i bambini, ma un’attività guidata, che richiede di fare delle cose in un dato e unico modo, è direttiva. È ben diverso dal dedicarsi alla pittura, ad esempio.

– Può essere considerata una forma di art therapy? Decisamente no. I benefici di una terapia centrata sull’arte non si possono conquistare con un libro da colorare. I poteri riparativi dell’arte si radicano in una relazione, gli esseri umani si sono da sempre recuperati, guariti attraverso il sostegno sociale o relazioni terapeutiche professionali. Il processo di creazione artistica nella tecnica psicologica è facilitato da un terapeuta, per migliorare il benessere emotivo di una persona. Chi ama questo passatempo può sicuramente sentirsi meglio dopo aver colorato, o magari aver partecipato a “gruppi di colore”, ma per definizione il coloring non può essere presentato come arte terapia. Forse in una seduta di arteterapia può avere un senso, e colorare può far parte di un piano più ampio per affrontare il disagio. I libri da colorare non sono arteterapia ma semmai possono avere effetti terapeutici, è diverso.

– Ridimensionando gli effetti di questo passatempo, a chi fa bene e perché? Meglio colorare soli o in compagnia?Secondo alcuni sostenitori del rilancio di questa attività (non tecnica), il rimanere entro le linee può infondere un senso di controllo e di padronanza sulla propria vita. Si dice che il movimento della matita o del pastello avanti e indietro all’interno dei confini prestabiliti, venga percepito come una forma di contenimento. Sicuramente può essere un’attività che incoraggia la concentrazione (se si colora da SOLI) e secondo alcuni esperti il “coloring” offre l’ulteriore vantaggio di riportarci ai tempi più semplici della nostra infanzia. COLORARE IN COMPAGNIA invece, fare colouring come attività di gruppo, attiva tutta una serie di meccanismi positivi dati dallo stare insieme e condividere con gli altri.

– Perché a colorare sono soprattutto le donne? Secondo i dati di vendita sono principalmente le donne ad acquistare i libri da colorare. Le attività ricreative e rilassanti sono in genere cercate soprattutto dalle femmine, ne hanno più bisogno e probabilmente sanno interpretare meglio queste esigenze interiori. Culturalmente, poi, hanno la licenza di dedicarsi ad attività leggere e “futili” come colorare un libro, mentre i maschi sono più impostati su cose produttive e vantaggiose dal punto di vista materiale pratico.

(21 OTTOBRE 2015)
Il testo è da La Repubblica: http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/10/21/news/libri_da_colorare_adulti_art_therapy_contro_lo_stress-2806074/
                                                                                                +
La fotografia invece con un altro articolo che potete scoprire in lingua inglese proviene da:
Il titolo è: French women take up colouring in 
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: