più facile era ieri o lo è oggi?

 

L’arrivo ad Hannover dell’inquilino della Casa Bianca  (keystone)

Obama loda la Merkel

“È dalla parte giusta della storia” sulla questione dei profughi, ha detto il presidente statunitense

domenica 24/04/16 22:09 – ultimo aggiornamento: domenica 24/04/16 22:14

http://www.rsi.ch/news/mondo/Obama-loda-la-Merkel-7245059.html

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Ma sarà proprio vero che la signora Merkel sta dalla parte giusta della storia come afferma il Presidente Obama?

Vedete,fare la carità è una grande opera ma bisogna anche sapere a chi la fai e in quanto a riceverla,beh io dico che anche qui bisognerebbe sapere chi è che te la offre e quali sono le sue motivazioni.

Infatti dietro ad una mano generosa può esserci pure colui che fa due conti e se può ne tira fuori un utile.

Senza volere essere maliziosi una sera mi trovavo seduto in coda in un ufficio pubblico nel quale si vende un pò di tutto,ed un povero immigrato e dico povero per la sua pazienza dovette sorbirsi non so quante offerte da parte di una venditrice che cercava di infilargli polizze assicurative di ogni tipo le quali secondo la signora cascavano a pennello per quel povero tapino (lì per i fatti suoi),il quale per buone maniere si ritirava ad ogni assalto con un… ci penserò.

E farebbe molto bene a diffidare.

Sono stato emigrante anch’io ed appena arrivato trovai subito una signora venditrice che mi offriva consulenza per ogni articolo che uno spaesato non trova mai a casa d’altri se non dopo essere passato attraverso la solita trafila di inchiappettamenti.

Non trovavo una giacca?

Ecco che arriva un’altra signora che ti fa la giacca,poi un’altra che si occupa della maglieria,quindi un’altra per il cane,il contrabbandiere per le sigarette,la macelleria,la donna di servizio e via così.

Semplicemente se vai a stare fuori casa devi premunirti contro coloro che si intromettono nella tua privacy e vogliono spremerti come un limone in cambio della simpatia che tu provi per loro e loro provano per te.

Ogni milione di immigrati costa,ma rende anche per quanto un povero disgraziato che arriva con la valigia di cartone possa rendere in tema di servizi che è invitato ad acquistare.

Banche,assicurazioni,alloggi,auto,tv ed elettrodomestici,finanziamenti e tutto quanto gliene viene dietro,imposte comprese.

A me trovarono anche il cucciolo di cane che volevo.

Ma non credo l’abbiano fatto gratis.

Per cui non sappiamo per quanto buone siano state le intenzioni se la Germania ha fatto un affare o ci ha rimesso,nell’ospitare tutti questi rifugiati.

Vedendola così cambia anche l’approccio nei confronti di chi i rifugiati non li vuole,sapendo che razza di cittadini vivono nel suo paese e preferisce fare come le autorità norvegesi le quali offrono denaro pur di non averli e di non dovere assistere impotenti a tutte le truffe perpetrate nei confronti del più debole.

Abbiamo già potuto osservarlo iniziando col costo del traghettamento quotato da scafisti senza morale che sono pronti a tutto pur di cavarci il loro profitto.

Prima di dire che sono tutti buoni coloro che accolgono i rifugiati penso anche che non possono essere tutti cattivi coloro che preferiscono che si sistemino in altro modo senza dare adito a pretesti per aumentare il giro d’affari di certi pataccari che badano ai loro interessi e non considerano che il loro prossimo è in difficoltà.

Alla fine della fiera infatti,un sacco di innocenti perde la vita in incidenti che si potevano evitare e vedete come anche la UE stessa preferisca pagare soldi alla Turchia pur di liberarsi di un problema che scaricano su altri e di non dovere assistere a spettacoli che turbano la pubblica opinione e possono fare danni elettorali alle autorità.

Chi fa la carità di solito la fa pure in silenzio,e questo non mi sembra oramai il caso viste le polemiche pubbliche suscitate sui media dalla destra e la sinistra dappertutto.

Noi poi,seduti innanzi ad un televisore,ci commuoviamo come si conviene quando lo spettacolo è duro da mandare giù,ma mi è capitato anche di leggere di Papa Francesco che conversava con dei giovani che gli chiedevano com’è che gli alleati non avessero bombardato Auschwitz e la linea ferrata che ivi conduceva pur di fermare il massacro.

Eccovi una delle tante possibili risposte prese da un sito americano e tradotto alla meno peggio :

WhyDidntTheAlliesBombAuschwitz230x150

Le grandi potenze avevano fotografie delle linee ferroviarie seguite dai treni che portavano ad … Auschwitz, “Papa Francesco ha osservato la settimana scorsa.

“Dimmi,” si chiese, “Perché non le hanno bombardate?”

La domanda del Pontefice non è semplicemente una questione di curiosità storica. Si sollevano questioni di morale, di diplomazia e di politica estera americana con profonde implicazioni per i loro tempi.

La ragione per cui gli Alleati avevano foto delle ferrovie che portavano ad Auschwitz è che durante tutta la primavera del 1944, gli aerei alleati avevano ispezionato la zona in preparazione di bombardare le fabbriche di petrolio tedesche, alcune delle quali distavano meno di cinque miglia dalle camere a gas e dai forni crematori.

Eppure, quando le organizzazioni ebraiche chiesero all’amministrazione Franklin D. Roosevelt di bombardare le linee ferroviarie o il campo di sterminio in sé, i funzionari degli Stati Uniti risposero che una tale operazione non era fattibile perché avrebbe  significato dover deviare gli aerei dal campo di battaglia come se le fabbriche in questione non lo fossero.

Ironia della sorte, l’amministrazione ha più volte deviato invece risorse militari o ha modificato piani militari per quanto concerneva altri tipi di obiettivi non militari – ma non per gli ebrei.

Ad esempio, un piano dell’ Air Force per bombardare la città giapponese di Kyoto venne bloccata dal Ministro della Guerra Henry Stimson, perché ne ammirava i tesori artistici della città.

L’Assistente Segretario della Guerra McCloy deviò i bombardieri americani programmati per colpire la città tedesca di Rothenburg, al fine di risparmiare la sua famosa architettura medievale. Navi alleate vennero utilizzate per portare migliaia di musulmani in pellegrinaggio religioso alla Mecca nel 1943 – mentre nello stesso tempo, i funzionari degli Stati Uniti hanno detto no a navi che potessero rendersi disponibili a prendere profughi ebrei e portarli fuori dall’Europa.

L’amministrazione Roosevelt si oppose alle richieste da parte di gruppi ebraici per la creazione di un ente governativo per salvare i profughi ebrei – ma non ebbe vergogna di fare un ente governativo (Questo episodio è stato raccontato nel recente film di George Clooney  “Monuments Men.”) per la protezione e il recupero dei monumenti artistici e storici in Europa.” ,  ed il generale George Patton dirottò truppe degli Stati Uniti per andare a salvare 150 pregiati cavalli lipizziani in Austria, nell’aprile del 1945.

In questa stessa linea, Papa Francesco potrebbe chiedere agli storici del Vaticano quanta influenza venne utilizzata sulla politica alleata per quanto concerne il bombardamento di Roma. Nell’estate del 1943, l’Alto Comando Alleato era ansioso di bombardare Roma, dal momento che era, come il New York Times aveva scritto, “un centro ferroviario e di comunicazioni per la Germania e per il  materiale bellico italiano”. Ma Roosevelt temeva che gli elettori cattolici l’avrebbero accusato se i siti religiosi fossero stati danneggiati o se molti civili ci fossero andati di mezzo, per cui un gran numero di cambiamenti e di restrizioni vennero imposte ai militari.

Volantini vennero lanciati sulla città il giorno prima dell’attacco, avvertendo che il bombardamento era imminente, annullando così anche il fattore sorpresa.

Il bombardamento venne effettuato di giorno in piena luce, aumentando il pericolo per la vita stessa dei piloti, al fine di rendere più facile evitare santuari religiosi. Agli equipaggi dei bombardieri vennero date delle mappe che mostravano gli edifici religiosi e culturali da evitare, con le parole “non devono essere lesi” stampati a grandi lettere rosse. Ai bombardieri fu ordinato di astenersi dal bombardare se ci fosse stato “qualche dubbio” su dove le bombe sarebbero cadute.

Perché questo doppio standard?

Perché l’amministrazione Roosevelt era disponibile a fare delle deviazioni dagli standard politici e militari quando opere d’arte medievale, o cavalli che danzavano, o santuari cattolici erano in pericolo, ma – come ha notato il Papa Francesco questa settimana – si rifiutò di “dirottare” un paio di bombe utili a colpire le ferrovie che stavano portando centinaia di migliaia di ebrei verso la morte?

Non è più facile “fidarsi del mondo” di oggi di quanto non lo fosse durante l’Olocausto.

Note interne tra alti funzionari del Dipartimento di Stato di Roosevelt durante il 1941-1943 – il picco della Shoah – forniscono la tragica risposta. Un funzionario, Cavendish Cannon, si oppose di salvare gli ebrei dalla Romania perché era “probabilmente mettere una nuova pressione di asilo politico su tutto l’emisfero occidentale … una migrazione degli ebrei romeni avrebbe quindi aperto la questione del perchè non fare un trattamento simile per gli ebrei in Ungheria e, per estensione, a tutti i paesi dove c’è stata la persecuzione intensa “.

Il suo collega Robert Alexander si oppose dal salvare gli ebrei in base al fatto che avrebbe voluto dire togliere ad Hitler le sue colpe che gli competevano ed evitargli di essere maledetto”. E R. Borden avvisò del pericolo che il governo tedesco avrebbe potuto girare sugli Stati Uniti e la Gran Bretagna un gran numero di rifugiati ebrei.

“Un’amministrazione che vedeva i rifugiati ebrei come un peso ed una prova di colpevolezza non aveva di certo l’intenzione di fare i passi necessari per farsi carico di un grande numero di profughi ebrei da trovarsi tra le mani.

Papa Francesco ha fatto la sua osservazione su Auschwitz parlando a un gruppo di giovani sul motivo per cui “è difficile fidarsi del mondo”.

Ha ragione – ma perché citare solo il 1940?

I giovani di oggi vedono come la comunità internazionale abbia lasciato tranquillamente libero l’artefice del genocidio del Darfur,accusa Israele di crimini di guerra che si difende contro crimini di guerra, e sbadiglia mentre il regime siriano usa armi chimiche contro i civili.

Non è facile “fidarsi del mondo” oggi più di quanto non lo fosse durante l’Olocausto.

+++

L’articolo del sito nord americano è:

Why Didn’t the Allies Bomb Auschwitz?

One possible answer to Pope Francis’s question.

http://www.aish.com/ho/i/Why-Didnt-the-Allies-Bomb-Auschwitz.html

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