yiddishe mame

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Un ragazzo ebreo porta a cena dalla mamma quattro amiche e in cucina le dice:
“Prova ad indovinare chi è quella che vorrei sposare”.
Finita la cena, le chiede:
“Allora hai scoperto chi è la prescelta?”
“La brunetta con i capelli corti”.
“Come hai fatto a indovinare?!”
“E’ l’unica che non mi è piaciuta”.

+

Per fortuna che c’è una “yiddishe mame” che sorveglia i mercati finanziari americani e che li bacchetta spaventandoli con qualche minacciosa punizione del tipo aumenti dei tassi di interesse se mai si lanciassero in qualche folle avventura simile a quelle succedutesi nel 2008.

Quando si tratta di soldi e ci sono state delle perdite come capitato al petrolio ed affini,per dire tutte le materie prime, tanti gestori di fondi pur di recuperare in fretta si butterebbero allo sbaraglio.

Si mettono a spingere un articolo e la gente gli va dietro e poi boom…inizia una discesa inesplicabile e tutti si mettono a vendere facendo crollare quanto hanno appena iniziato a ricostruire.

Il mondo ha bisogno non solo di pace ma pure di un pò di tranquillità.Ed ognuno deve fare la sua parte.

Brava signora Yellen.

Non tutti sono come Menachem Mendel il personaggio centrale di un libro di Shalom Aleychem dal titolo omonimo che riesce a perdere in ogni attività miracolosa che trova dietro l’angolo pur di tirare a campare per se e la propria famiglia spostandosi da una piazza finanziaria ad una commerciale, nella vecchia Russia imperiale e combinando solo guai.

Oggi è a Odessa e da ebreo rifiutato può solo operare in titoli azionari lavorando però dal bar-pasticceria.Sul parterre non ci può accedere per motivi razziali e anche a dormire deve andare fuori delle mura.

La moglie figli e suocera sono rimasti a casa.

Dopo una lunga odissea termina facendo il mediatore,di zucchero e denaro,di case terreni e boschi,e di zuccherifici e infine di matrimoni e per sbaglio combina di unire due donne… in tempi al di fuori di sospetto.

E quindi non gli resta che l’America.

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