una paginetta… dai miei ricordi

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con un sorriso tutto denti…un editore 31enne vi accoglie nel suo primo appartamento a Lima 1978

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Lima è la capitale odierna del Peru (venne edificata nel 1535…) e tanto per capirci non è sulle Ande a tremila e passa metri come la gente mi interroga il più delle volte,Lima è sul mare,l’Oceano Pacifico ed ha un clima orribile quasi tutto l’anno salvo aprirsi durante l’estate e divenire una vera città turistica e balneare.

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una spiaggia al sud di Lima tanti anni fa,sullo sfondo alcuni isolotti dove gli uccelli depositano guano

L’estate con fortuna inizia a dicembre e termina a fine marzo.

Il bello?

L’arietta fresca la sera che invita ad uscire e a fare lunghe passeggiate ed il cielo stellato con la Croce del sud che è una costellazione dell’emisfero sud del mondo.

Infatti siamo al contrario delle stagioni rispetto a noi.

Come inizia il bel tempo che viene fuori da un cielo grigio e plumbeo e un sacco di umidità invernale la gente che se lo può permettere si ficca in un club sul mare con tanto di piscine varie e compagnia secondo il proprio ceto sociale,il quale club per club… si distingue dalla concorrenza secondo la tradizione ed il lignaggio di chi lo frequenta e pure secondo la quota associativa che normalmente però tra i soci pagano solo gli stranieri residenti mentre quelli in transito (di pelle bianca),vengono ammessi d’ufficio dalla direzione come invitati per quei pochi giorni e se poi offrono da bere sono ancora più graditi.

Tanto per capirci.

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per tradurre questi concetti in maniera semplice ho preso una foto a caso sul web…

I soci nazionali più vengono da generazioni antiche di conquistadores e meno cacciano fuori dal borsellino in quanto gli è rimasta la noblesse ma non il resto,per cui quota,drinks e pranzi vengono annotati sul libro mastro dell’amministrazione e verranno pagati a rate quando non si sa.

Se ne incaricherà direttamente il presidente a reclamarli,perchè un semplice contabile o un cameriere non si rivolgerà mai a un signore chiedendogli di pagare gli arretrati.

Di professori al club ne trovi un sacco.

Ai miei tempi che io di anni ne avevo 35 circa loro viaggiavano già dai 50 in su,sino ai settantenni e gli ottantenni ed erano piuttosto arzilli con le ragazzine.

Non solo con le figlie degli amici con cui comunque facevano sempre gruppo insieme ,bensì pure con quelle invitate d’ufficio perchè erano belle.

Queste ultime dai natali meno nobili potevano anch’esse accedere ai servizi del club gratuitamente se presentate da un qualche ex magnate caduto in disgrazia.

Anch’io ebbi il mio professore che mi presentò ai soci ed iniziai a frequentare durante le ore di pranzo,con stacco alle ore 12 e rientro in ufficio verso le 15-15,30.

Sono gli unici mesi in cui vedi il sole se paragonati agli altri nove nebbiosi ed umidi, ed un bel tuffo in piscina ed un pranzo all’aperto nessuno ha il diritto di negartelo se vuoi sopravvivere decentemente.

La piscina ed il restaurant del club andavano benissimo e facevi un sacco di conoscenze,certo,mancavano però le mogli anziane dei soci in generale,ma erano rimpiazzate dalle figlie le nipoti ed anche le cuginette tutte con amiche ed amici.

Il reparto nonni era sempre scherzoso ed effervescente perchè di movimento e ginnastica non se ne facevano mancare,dei veri allegroni con cui le ragazze scherzavano altrettanto in sintonia.E noi 35enni ci stavamo altrettanto bene.

Se non fosse stato per un pò di pancia ed i capelli bianchi per coloro che non se li tingevano… non avresti detto che erano di un’altra epoca.

In primis non parlavano come fanno i nostri nonni di tutti gli oberosi incarichi ricevuti da moglie figli e quanto altro come ad esempio può essere il cagnolino da portare a spasso.

Non si erano stancati in vita ne fatti metter sotto più di tanto,tutt’altro,ma non sarebbe giusto fare di tutte le erbe un fascio.

Molti avevano ereditato miniere che erano state nazionalizzate e poi restituite ai legittimi proprietari,ma la grande maggioranza si era vista portare via le aziende agricole cui avevano dedicato poco tempo salvo quello di passare dal contabile,mi dicevano che erano state molto floride prima di essere affidate a delle cooperative statali che portarono il paese alla rovina sotto il profilo alimentare.

Ai nostri soci era rimasta la nostalgia ma a noialtri che vivemmo quella epoca nella capitale era stata riservata la scarsità per non chiamarla la penuria di quasi tutto.

Cercavi al supermarket un sacchetto di riso e non c’era,la carne la vendevano due volte la settimana e scompariva dagli scaffali molto in fretta,zucchero idem e questo finiva con l’alimentare un mercato parallelo dove di igienico c’era molto poco.

Avevi un contrabbandiere però quasi per tutto.

Dalla carne recapitata a domicilio ma non abbattuta coi controlli sanitari,al vino cileno di importazione,alle sigarette americane.

Si salvava giusto il pesce ma quando ti arrivava era stato al sole anche per ore e non ci giuro che fosse stato tenuto tra il ghiaccio come si conviene.

Il resto se era di dimensioni piccole come un bel bikini o una braga da bagno arrivava da Miami e ci pensavano le hostess delle aerolinee a tenere aperta la bottega.

Cerchi una crema,un paio di ray ban,un whiskey originale,due ciabattine da mare,un jeans di Donna Karan?

Ti ammanichi con qualche ragazza che viaggia e sei servito.

Io per fortuna dovevo viaggiare fuori del paese già per conto mio e dell’azienda e mi arrangiavo solo ma qualche incombenza di acquisti vari mi veniva affidata dalle conoscenti.

Per venire più a noi vi vorrei contare che il nostro giro dei viali vercellese durante la bella stagione che dura almeno 6 mesi tra primavera ed estate mi ricorda abbastanza il mio vecchio club marino.

Dalla finestra io che ci vivo dirimpetto mi vedo delle belle pollastre fare esercizi e trovo che sia una buona cura contro l’invecchiamento.

Il professore che ho di qua non condivide che lampeggi qualche bel culetto mentre io soffro a non potere fare un fischio a qualcuna bella.Lui dice che farebbe ridere il vedere un attempato scherzare con una sgarzolina e mi complessa.

Io non sono pienamente d’accordo memore delle mie passate esperienze marine dei mari del sud.

Conosciuti ne ho conosciuti un sacco che avevano la fiamma del momento sui 25 anni che correva mentre loro le stavano dietro seguendo in bicicletta,ed altrettanto mi filavano sotto casa in coppia coi pattini a rotelle lungo il marciapiede,lei che poteva essere una nostra nipotina odierna e loro i nonni di oggidì quale sarei io.

Ma c’è anche la natura da tener presente.

Di là,in America,donne ed uomini hanno necessità di popolare paesi che hanno superfici enormi rispetto alle popolazioni che comunque vengono perlopiù abbandonate alla faccia di quella che noi chiamiamo giustizia o equità sociale.

Giudici e divorzi emettono sentenze cui nessuno ci fa caso,non come da noi…che siamo tutti uguali dinanzi alla legge ed al legislatore.

Qui da noi tutto mette più paura perchè più che non badare a noi stessi si bada che la forma vada incontro al gusto della maggioranza silenziosa.

Quella che taglia la giacca ed è individiosa del vicino con malignità.

Di là,ben vestito ricco o povero conta la cultura e la famiglia da cui vieni.

Di qua contano i soldi accompagnati molte volte anche da ignoranza ma ci passi sopra secondo dove lui ti porta ed a quanto spende per te ed i tuoi capricci.

Avere avuto tre o quattro mogli con tanto di figli legittimi ed illegittimi da noi non si usa più.

Come fai a vestirli tutti di Gucci o comprargli l’ultimo smartphone?

Non si può.

Di là i figli crescono con delle bambinaie incolte che li menano se sgarrano,ma si bada un pò di più alla qualità della scuola ed i giovani imparano ad arrangiarsi soli e presto,anche facendo il narcotrafficante.

Vecchi,anziani,giovani e meno giovani fanno cricca secondo il contenuto dei discorsi, si parlano tra di loro per la simpatia che esprimono,non c’è il mutismo interclassista del ragazzino che snobba l’esperienza dell’anziano e secondo quanto esprimono di sale in zucca poco o tanto,ecco che si fanno compagnia.

Se poi si piacciono… e giacciono…sono affari loro.

E per quanto mi ricordo,fanno molto bene!

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un giovine editore già in braghe di tela…

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