o kaimos…il dolore

Per chi ama la Grecia ed i greci è una passione.Non so perchè ma mi viene da pubblicare una canzone vecchia di Theodorakis,”o kaimos”,il dispiacere… con tanto di versi ( è del 1973 all’epoca della fine del regime dei colonnelli).

Sorrow *

The sea-shore is long, the waves are high
The sorrow is great and bitter the sin

Within me a river, bitter blood of my wound
and your kiss on the mouth more bitter than blood

You do not know the frost of a moonless night
To know not at which moment the pain will take you

Within me a river, bitter blood of your wound
and your kiss on the mouth more bitter than blood

 +
European Union flag and Greek flag, waving in the wind

(la foto non è l’originale dell’articolo)

Grecia anno zero – di Lef Dakalakis
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Grecia, un anno di Tsipras (2)

Licenziamenti, tagli agli stipendi e alle pensioni. Le storie di Thalia, economista e George, neochirurgo

domenica 14/02/16 07:52 – ultimo aggiornamento: domenica 14/02/16 07:52

Lunedì 8 febbraio. Le borse europee chiudono con un – 2,53%, raggiungendo il livello più basso dall’ottobre del 2013. A segnare la giornata è soprattutto il crollo della borsa di Atene, scesa ai minimi di oltre 25 anni ,con un ribasso del 7,9% legato alle incertezze che hanno riportato in auge voci di Grexit.

I commentatori economici sono concordi: le borse europee hanno reagito alla rinnovata instabilità di Atene e alle crescenti difficoltà che riguardano Alexis Tsipras e il suo Governo.

Quel che è certo è che lunedì 8 febbraio 2016 l’indice principale della borsa greca ha ceduto il 5 per cento, facendo arretrare il bilancio da inizio 2016 del 24 per cento.

Cosa si cela dietro tutto questo? Un paese che non riesce più a guardare al futuro, come ci raccontano George Dimogerontas, neuchirurgo e Thalia Chaliabalia, economista disoccupata.

Tagli agli stipendi, aumento dei prezzi al consumo, licenziamenti e riforma delle pensioni – quella voluta dalla Troika (Bce, Fmi e Ue) e accettata da Atene – stanno indebolendo il Governo ellenico che è, sempre più, a rischio di sconfessione.

“Tsipras ha promesso troppo. Il risultato è che non è cambiato niente. Anzi: si sta peggio. Non basteranno 50 anni per uscire da questa crisi”. Così, mentre migliaia di persone in cerca di una vita migliore (il 92% di quelle arrivate nell’Europa centrale nel 2015, dato Nazioni Unite) transitano dalla Grecia, proteste e scioperi scuotono il paese.

La crisi economica e quella dei migranti sono, sempre più, in rotta di collisione.

m.c.

video su:

http://www.rsi.ch/news/mondo/Grecia-un-anno-di-Tsipras-2-6865154.html

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