c’est l’amour

L’Italia è sempre stato un paese di “latin lovers” e l’amore se vissuto con la giusta dose di passione riscalda sempre gli animi dell’audience che senza dubbi parteggia per la coppia in fuga.

Poverina,sarà stata stufa di sedersi nel tempo libero dinanzi ad una birra ad annoiarsi in mezzo a gente fredda e troppo controllata negli impeti amorosi e vista l’opportunità ha deciso di andarsene tirandosi dietro il proprio amato.

Cosa non si farebbe per amore?

Dura lezione per i nordici ma non solo per loro.

Volessi citare il passato di alcune vacanze trascorse in gioventù nel mediterraneo ricordo di come i locali fossero insistenti nel ronzare al fianco di giovani turiste con lo scooter a passo d’uomo sfoderando un complimento dietro l’altro anche se le signore o signorine erano accompagnate…

Nel mio caso ne volessi parlare male dei nativi sarebbe per il dispetto che mi hanno fatto rovinandomi una qualche tentata avventura allontanando da me la potenziale preda a favore loro.

Ma vederli tuffarsi addosso a signore o signorine con la forza questo sì non l’ho mai visto fare.

Per cui sarebbe una maldicenza se dicessi che sono dei violentatori.

Potrei al massimo dire che sono dei bei rompicojoni e rovina feste altrui,questo sì.

In fondo eravamo in diretta concorrenza con lo svantaggio per noi di giocare fuori casa.

Ed oltre alla vespa sapevano condurre bene anche l’approccio.Meglio di noialtri.

Invidia.

 

Kiko Hassan e Angela Magdici, foto da Facebook  (Facebook)

Sono in fuga, forse in Italia

“Mai successa una cosa del genere”: così la pp che si occupa del caso sulla latitanza della guardia carceraria e del detenuto

mercoledì 10/02/16 10:18 – ultimo aggiornamento: mercoledì 10/02/16 15:10

“Non mi risulta che da noi sia mai successa una cosa del genere”. Con queste parole Claudia Wiederkehr, la procuratrice pubblica responsabile del caso, ha commentato quanto avvenuto nel carcere di Dietikon. Come abbiamo riferito ieri tutto è iniziato nella notte tra lunedì e martedì: una secondina 32enne, Angela Magdici, ha aiutato un detenuto siriano 27enne – Kiko Hassan, condannato per lo stupro di una 15enne – ad evadere dalla prigione.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti la 32enne, verso mezzanotte, ha aperto la cella del detenuto per poi scappare assieme a lui. L’uomo come detto era stato condannato in prima istanza a 4 anni di carcere per stupro, una sentenza contro la quale aveva presentato ricorso, ed era in attesa del processo di appello.

Le ricerche sono scattate immediatamente. “Pensiamo che i due abbiamo lasciato la Svizzera e dunque abbiamo chiesto di estendere le ricerche anche all’estero tramite Interpol”, ha aggiunto la procuratrice. Gli investigatori, secondo il Blick, sospettano che si siano diretti in Italia.

Il carcere di Dietikon è stato aperto 5 anni fa ed è uno dei più sicuri del paese, ma stavolta l’imponente e sofisticato dispositivo di sicurezza non è servito a nulla.

joe.p.

Dal TG12.30:

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