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quando i figli non sono come i padri

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La sirenetta opera in bronzo di Edvard Eriksen 1913

Ci sono stato due volte,in Danimarca.Una fu un transito via Copenhagen per altri lidi e la seconda da soldato con le penne nere.Ero stanco,sporco e infreddolito quando bussai alla porta di una casa di campagna vestito con la mimetica e mi aprirono con un sorriso di stupore.

Un soldato e pure armato di fucile,ma i proiettili che avevo quelli non erano veri ma solo a salve e servivano giusto a fare rumore ma nessuno si spaventò,già che sfoggiando il mio miglior sorriso e dopo avere comprovato che in un inglese mezzo approssimato ci si poteva capire,domandai: posso approfittare di casa vostra per farmi un bagno caldo?

Ma certo,entri entri.

Mollai fuori dalla porta gli scarponi infangati ed il fucile ed entrai chiedendo permesso qui e là.Nello zaino avevo i ricambi necessari e mi feci un gran bel bagno ristoratore.

La famiglia era composta credo di padre e madre ed un paio di bambini,era quasi l’ora di cena e non ero obbligato a rientrare alla base per il rancio.Mi invitarono dunque anche a cena ed accettai.

In fondo eravamo in Danimarca con altri militari della NATO per difenderli…da noi stessi,vorrei direi,già che le esercitazioni quando i soldati sono di leva si volgono sempre in qualcosa da fare ridere di pena.

Era ottobre e avevo già preso sin troppo freddo in quella settimana-dieci giorni di permanenza dormendo nel sacco a pelo o all’addiaccio o in fienili e luoghi simili.A quelle latitudini fà freddo prima che non da noi e fa buio altrettanto presto.

Mangiai con appetito al caldo ed in compagnia, e nel ringraziarli mentre mi accingevo a rientrare chiesi se accettavano una stecca di sigarette in cambio.

Dissero di sì e l’indomani pagai il mio debito.

Temo da quanto leggo oggi che i politici attuali danesi non rappresentino affatto lo spirito di un popolo i cui padri salvarono dai nazisti praticamente tutti gli ebrei che vi risiedevano.

Destra e sinistra contano poco salvo quando le cose vanno male economicamente e la gente cambia di umore e vuole fare un dispetto a chi è al governo quando gli riesce male.

I danesi non mi sembrano un popolo di gente rumorosa che scende in piazza tanto facilmente.

Ma a volte i politici vogliono strafare temendo di perdere l’elettorato,e a volte ci riescono.

Questo mi sembra il caso giusto.

Una bimba siriana in fuga dalla guerra  (keystone)

Nuova “stretta” sui migranti

Il parlamento danese adotta la controversa legge sul diritto d’asilo: “Confiscate i beni personali”

martedì 26/01/16 17:18 – ultimo aggiornamento: martedì 26/01/16 21:28

Il Parlamento danese ha approvato oggi (martedì), a schacciante maggioranza, la controversa riforma della legge in materia di asilo. La normativa vuole scoraggiare l’ingresso dei migranti nel paese, attraverso la confisca degli effetti personali di valore che superano le 10’000 corone danesi (circa 1’350 franchi) “per contribuire alle spese di mantenimento e alloggio”.

I partiti d’opposizione si erano opposti alla riforma, tracciando analogie con la pratica delle persecuzioni naziste, quando gli ebrei venivano depredati di soldi e preziosi prima di venire deportati nei campi di sterminio.

Lunedì  il governo danese, attraverso i ministri degli esteri, Kristian Jensen, e dell’immigrazione, Inger Stojberg, ha difeso davanti alla Commissione libertà civili dell’EuroParlamento le controverse norme. Ma in chiusura di dibattito l’ex premier belga Louis Michel, uno dei più influenti esponenti del gruppo lib-dem Alde, ha parlato di “disonore per il Parlamento europeo” sostenendo di “provare vergogna perché è stato messo in scena un simulacro di dibattito” in cui i ministri danesi “hanno dato risposte scandalose“.

ATS/ANSA/M.Ang.

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