chi sa dove è schengen è bravo

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Anziana donna ebrea di Salonicco in attesa della deportazione

E’ meglio che un “caporale” faccia tribolare dei poveri braccianti a un euro l’ora per dieci ore filate oppure lasciarli senza una lira al freddo così come alla pioggia ad oziare perchè nessuno gli dice dove gli è permesso andare?

Quando toccava a noi italiani di essere la frontiera più esposta i nordici fingevano di non capire la portata del problema.

Adesso l’hanno capita,ma solo riguardo le aggressioni a donne locali quando qualcuno di costoro è in preda all’alcol.

Se l’aggressione sessuale è fatta da tedeschi scrive lo Spiegel nessuno se ne accorge.

Secondo gli alleati tocca ora alla Grecia di non essere organizzata sufficientemente per mettere in regola i documenti di non si sa quante migliaia di persone il giorno.

Chiaro,la corrente non gira più verso Lampedusa ma verso le isole greche.

La Turchia non è un paese piccolo,siamo d’accordo,ma ospita nei campi credo ben oltre il milione e mezzo di rifugiati.

Gli abbiamo promesso 3 miliardi di euro perchè blocchino il traffico,e la Turchia non è la Libia di oggi ne di ieri.

Ma tu o nessuno siete in grado di fermare le aspirazioni di un popolo che fugge dalla guerra e cerca un avvenire meno tragico.

Gli hanno pestato un callo ai nordici e gridano che gli fa male.

Ma bravi.

In compenso in qualche paese europeo la prima richiesta è stata di far mollare giù i soldi ai profughi come concorso per le spese.Poi qualcuno ha capito che non erano più i tempi di quando a Salonicco oltre 50mila ebrei vennero impacchettati sui treni verso Auschwitz e i nazisti per mistificare i fatti gli fecero pagare anche il biglietto.

Tanto a loro i soldi non sarebbero più serviti.

I problemi sono da affrontare e da risolvere attorno alle frontiere con la Siria,non quando i profughi sono già da noi.

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Mobs and Counter-Mobs: Pitfalls, Prejudice and the Cologne Sexual Assaults

A Commentary by

http://www.spiegel.de/international/germany/the-internet-reactions-to-cologne-new-years-attacks-a-1070951.html

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L’Europa trema…(keystone)

La clausula salva-Schengen

Una larga maggioranza di paesi dell’UE chiederà, attivando l’articolo 26, di chiudere le frontiere per due anni

lunedì 25/01/16 13:36 – ultimo aggiornamento: lunedì 25/01/16 23:05

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Una larga maggioranza di paesi, e non soltanto i sei che attualmente hanno ripristinato i controlli (Austria, Germania, Svezia, Norvegia, Francia, Danimarca), ha invitato la Commissione UE a preparare le procedure per l’attivazione dell’articolo 26 nell’ambito del codice Schengen.

L’articolo prevede la possibilità per uno o più Stati membri di estendere i controlli alle frontiere interne, fino a due anni. Lo ha confermato il ministro olandese alla sicurezza Klaas Dijkhoff.

Dal canto suo, la ministra dell’interno austriaca Johanna Mickl-Leitner ha detto che Schengen “sta per saltare”. “Ciascuno è consapevole che l’esistenza dello spazio Schengen è in bilico, e che deve succedere qualcosa velocemente”, ha affermato.

Swing/joe.p.

http://www.rsi.ch/news/mondo/La-clausula-salva-Schengen-6775610.html

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