Martin Luther King

Il terzo lunedi di gennaio l’America si ferma in ricordo di:

BIOGRAFIA

Martin Luther King

Martin Luther King nasce ad Atlanta, in Georgia il 15 gennaio del 1929. È l’anno della grande crisi economica che mette in ginocchio gli Stati Uniti e buona parte del mondo.King è figlio di un pastore battista e cresce nel profondo sud del paese, dove razzismo e segregazione sono molto pesanti. Ha la possibilità di studiare nelle migliori scuole permesse agli studenti neri, si laurea in filosofia e nel 1954 diviene pastore anche lui. Decide di rimanere nel sud, a Montgomery, in Alabama, dove comincerà la sua spettacolare azione contro il razzismo e la segregazione.

King crede nella non-violenza e nell’insegnamento di Gandhi e, quando la sarta e attivista nera Rosa Parks viene arrestata su un autobus solo perché si è rifiutata di lasciare il suo posto ad un bianco, decide che è il momento di agire. Organizza uno spettacolare boicottaggio da parte di tutti i neri, e non solo, nei confronti dei mezzi pubblici locali, mettendo in ginocchio l’amministrazione locale. Il boicottaggio dura ben 382 giorni; è una protesta pacifica, inarginabile, che non fa male a nessuno e che soprattutto fa il giro del mondo.

È l’inizio di una battaglia che per King durerà tutta la vita, una battaglia pacifica, che lo porterà a marciare per la causa dei neri fino alla morte.

Nel 1957 King fonda la Southern Christian Leadership Conference di cui sarà presidente per tutta la vita. L’associazione si propone di riunire le masse nere americane sotto un’unica organizzazione non-violenta.

King è in grado di far prendere coscienza ai neri d’America della loro condizione, gli fa capire che una reazione non solo è possibile, ma è doverosa. La situazione fatica a cambiare, ma King non si arrende mai e nonostante le intimidazioni, gli arresti e la paura, continua la sua battaglia.

Organizza nel 1963 la più spettacolare manifestazione mai vista prima a Washington: 200.000 persone si riuniscono davanti al Lincoln Memorial per gridare al mondo la loro indignazione e la loro voglia di cambiare il paese. È in questa occasione che King pronuncia il suo discorso più famoso, che resterà scolpito nell’immaginario di tutti.

Il 1963 è un anno caldissimo per la battaglia di King, denso di violenza e di repressione, un anno in cui la situazione non sembra poter migliorare.

Nel 1964 King è sulla copertina del TIME come uomo dell’anno, vince il Nobel per la pace e negli anni successivi la sua battaglia continua. King organizza spettacolari marce nel sud degli Stati Uniti, memorabili quelle di Selma.

Nel 1968 è a Memphis, nel Tennessee, per supportare uno sciopero dei netturbini locali. King si accorge che la situazione è molto cambiata, molti neri preferiscono una forma di lotta molto più violenta e intransigente – sono gli anni delle Black Panthers -, l’FBI lo controlla e lo accusa di simpatie comuniste. A Memphis la notte del 3 aprile 1968 tiene il suo ultimo profetico discorso. Più tardi, tornato nel motel dove alloggia viene ucciso da un cecchino che gli spara con un fucile di precisione. King aveva solo 39 anni.

13 aprile 2012 (modifica il 19 aprile 2012)

http://www.corriere.it/cultura/leparole/biografie/martin_luther_king_cd73826c-858a-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml

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