da budapest a varsavia

La moneta polacca ha perso l’80% del suo valore contro il franco (reuters)

I Paesi della UE che furono sottomessi al regime comunista hanno la tendenza a virare verso la vecchia strada,quella dell’autoritarismo.

Non hanno fatto tempo ad impararne dei nuovi di sistemi e la gente forse crede che l’uomo forte al potere tenga lontano il malocchio dalle loro tasche.

La racconto come sono capace.

Un bel giorno gira la voce che certi paesi dell’ex area comunista si sono specializzati in mutui in franchi svizzeri perchè i tassi sono bassi e gli svizzeri persone serie,per cui non ti può capitare di partire con un presupposto iniziale di spesa e trovarti a fine mutuo che la casa l’hai pagata due volte.

Come succedeva qui da noi sino al 2008 quando è saltato il sistema grazie a dei prezzi degli immobili che salivano ogni anno mettendo l’ansia addosso a tutti di divenire padroni di casa.

Le banche aspettavano la clientela all’angolo pronte a spergiurare che i tassi non si sarebbero mai mossi e si è visto quello che si è visto.

E’ franato tutto.

Si ricomincia da capo e questa volta è diverso,adesso tocca agli ex compagni.

Come è ovvio mi butto quindi ad acquistare qualche azione di società bancaria di quelle di un qualche paese occidentale che sia pratico di Centro-Est Europa per non perdere neppur io questa che si presenta come una buona opportunità.

Voi non avreste fatto uguale?

Bene,succede che i tassi restano uguali o scendono ma all’improvviso in giro per il mondo tutti si mettono a comprare franchi svizzeri dopo il crack immobiliare e saltano tutte le barriere che difendevano il cambio del franco con tutte le altre monete.

La gente oramai indebitata in franchi si trova quindi senza più i mezzi necessari per stare dietro alle rate del mutuo e protesta con i vari governanti come se qualcuno dal cielo li avesse obbligati a fare simili operazioni.

Sembrava tutto bello e tutto facile e all’improvviso la realtà prende una nuova forma e cioè che proseguendo così la casa veramente costerà il doppio di quanto avevano preventivato.

Ma come sia possibile o meno chiedetelo agli svizzeri che si sono visti calare gli ordinativi dell’export ed il turismo dalla UE verso casa loro è andato a farsi benedire.

La BNS (Banca Nazionale Svizzera) avrebbe dovuto svenarsi per acquistare moneta degli altri paesi senza avere nessuna garanzia di farcela ad arginare il flusso di denaro estero che confluiva nella Confederazione in cerca di rifugio.

Troppa domanda.

A questo punto i governanti dell’est se la sono presa con le banche cui tocca oggi di dovere rinegoziare tutti i contratti fatti precedentemente e convertirli in moneta locale al punto di vederne anche qualcuna saltare già che si useranno criteri non di mercato per fissarne il nuovo cambio.

Ecco quanto è successo o sta succedendo ancora in Ungheria,Polonia ed altri paesi,cui se sommate anche le difficoltà di bilancio di Ucraina e Russia per i prezzi dell’energia che sono al suolo vedete che la situazione del mio investimento oggi…è tutt’altro che da ridere.

Posso unirmi al coro dei protestatari.

Ma c’è anche chi ci ride sopra e per fortuna, già che tra Cechi,Ungheresi e Polacchi ne leggi di tutti i colori riguardanti l’arrivo di tanti profughi che sono visti come il fumo negli occhi dalle popolazioni locali e dai loro presidenti o primi ministri in testa.

Il Presidente Ceco invita i siriani a tornare in patria e ad andare in guerra a combattere ed è una delle tante voci raccolte in giro.

Suppongo ce ne siano di peggio.

Ma nessuno tra questi capitani di ventura si rende conto di essere come Garibuja,personaggio comico piemontese famoso per la sua furbizia il quale per nascondere i soldi li metteva nelle tasche dei pantaloni altrui.

I nostri dopo avere lasciato correre sul popolo che si è imbrogliato da solo per mancanza di controlli ora ci mettono del proprio per rovinare anche il sistema bancario.

Junker quando si incontra con l’omologo ungherese Orbàn gli dice buongiorno dittatore…e il collega polacco è sulla stessa strada…

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Ipoteche in franchi nel mirino

La Polonia vuole scaricare il costo della conversione in zloty sul settore bancario

venerdì 15/01/16 20:11 – ultimo aggiornamento: sabato 16/01/16 13:23

La Polonia ha preparato un progetto di legge per scaricare i costi di conversione delle ipoteche da franchi svizzeri a zloty polacchi sulle banche. La norma vuole aiutare l’oltre mezzo milione di polacchi con ipoteche in franchi, ma secondo i critici minerebbe la salute del sistema bancario.

Le ipoteche sono state accese, per la maggior parte, prima del 2008 e da allora lo zloty ha perso l’80% del valore contro il franco, in particolare dall’abolizione del cambio minimo con l’euro.

Secondo gli analisti il costo della manovra potrebbe toccare gli otto miliardi di franchi, il doppio dei profitti realizzati dal settore bancario lo scorso anno in Polonia.

REUTERS/sf

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