al voto…al voto

dicembre 3, 2016 Lascia un commento

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voi due per chi votate?

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ora te lo spieghiamo

Quando il governo è in difficoltà non manca mai il politico avversario che gridi… andiamo al voto!

Ma andare a votare ha il suo bel costo di infrastrutture, e il tutto risulta ben più salato che non l’aereo presidenziale di cui viene accusato Renzi di fare grande uso.

Se viaggia per lavoro con seguito e giornalisti a bordo gli daremo ben un mezzo decente di spostamento oppure no? E pure una cuccetta per farsi un pisolino?

Di ricette magiche non ce ne sono,e non tutti i problemi del paese sono affrontabili contemporaneamente ma se date un’occhiatina a come funziona il parlamento anche in Germania,a parte il Bundestag degli onorevoli… c’è una Camera Bassa -Bundesrat- che fa da intermediaria tra onorevoli e Regioni (o stati) come preferite ed ha la bellezza di 69 membri e qui finisce.

Votiamo SI… e poi vedremo come finirà.

per non arrabbiarsi basta un’informazione più capillare

dicembre 2, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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Questa panchina nuova merita un applauso e speriamo duri nel tempo al riparo dai colpi che non mancano inferti dal vandalismo cittadino.In fondo c’è la volontà dell’amministrazione locale di ascoltare anche i reclami e di metterci mano.O di lasciarci sperare… che così succeda.

Ora vorrei porre una domanda a quanti come me si sono trovati senza monete dinanzi ad una macchinetta che stampa il biglietto dei parcheggi a pagamento.

Lo sapevate che…(?) chiedendo ad un vigile urbano si viene a sapere che se sei senza moneta basta introdurre nell’apposita feritoia un bancomat e battendo il tasto + + +più, e a volte anche il meno – – – non c’è bisogno di sacramentare quando nessun negoziante nei paraggi ti cambia una banconota in monete?

Se poi sai di telefonia…fatevelo spiegare.

Quanto ho imparato oggi mi rende soddisfatto ma qualcuno forse tra i miei coetanei dai capelli bianchi ne sa anche meno di me.

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questa è ancora la macchinetta vecchia una foto di quelle nuove non la trovo…

Bibliografia:

Omissis…L’accordo sarà valido fino al 2020 e prevede l’installazione di venti nuovi parcometri a display che saranno più moderni di quelli attuali. Saranno collegati con un sistema gps ad una centrale di controllo remoto; una parte delle venti macchinette permetterà il pagamento con bancomat, mentre tutte accetteranno sia monete che banconote. Omissis…

da:http://www.lastampa.it/2014/09/04/edizioni/vercelli/il-parcheggio-si-paga-con-un-sms-T9PfTWnlJHMh3GLrnrxocO/pagina.html

http://www.comune.vercelli.it/cms/it/parcheggi.html?Itemid=237

 

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informazione

dicembre 2, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

Renzo Debianchi

Renzo Debianchi

Ricordiamo ai lettori che fossero interessati all’argomento che il concittadino

Renzo Debianchi ha pubblicato un nuovo articolo dal titolo:

“Ma cos’è il populismo?”

sul suo blog personale:

http://renzodebianchi.blogspot.it/

 

il dr mengele nostrano

dicembre 2, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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Risultati immagini per dr cazzaniga di saronno

L’anestesista di Saronno

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Una mia amica italo-nord americana i cui genitori emigrando l’avevano scampata ai fascisti ed ai nazisti che li avevano sotto tiro per le solite ragioni razziali mi raccontava un giorno che un motivo valido per avere un conto in Svizzera era…la salute.

Guarda…mi faceva…che se devi andare in un ospedale a casa tua cioè nel belpaese,c’è sempre il rischio che ci lasci giù la pelle.

Io l’ascoltavo incredulo perchè normalmente la salute e la sanità sono due settori che non si saranno  distinti come a Cuba dove Fidel aveva trasformato buona parte dei rivoluzionari in medici-dottori ma in generale mi sembrava che non fosse tutto male.

Anzi.

L’ho scampata sino a quasi settantanni e facendo le corna debite è però vero che l’unica volta che sono stato in clinica ne ho scelto una svizzera.

Anch’io.

Potere dell’illusione che i rossocrociati si sono costruiti grazie ai difetti che emergono a volte a casa d’altri?

Non lo potrei giurare.

Ma se nel curriculum di un medico nostrano vedi che ha esercitato anche in Svizzera non so come ma mi sento più tranquillo.Mi è successo accompagnando uno straniero che necessitava di un intervento serio che nel suo paese non facevano e da noi sì.

E ne è venuto fuori bene.

Il primario aveva lavorato anche a Zurigo.

Balle,non balle non lo so.

Ma basta una pecora nera a volte per contagiare tutta una categoria.

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scambio di idee contro la crisi

dicembre 2, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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Negozi in crisi: la ricetta del Locarnese

I negozi? “Luoghi di ritrovo”

Continua il viaggio tra i commerci che resistono alla crisi. La ricetta locarnese? Vicinanza con il cliente – di Marija Milanovic e Fabio Salmina

venerdì 02/12/16 06:18 – ultimo aggiornamento: venerdì 02/12/16 11:08

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Le chiusure di negozi e locali storici sono diventate moneta corrente. Ma c’è chi resiste alla crisi. E il nostro viaggio tra i commercianti che non ne vogliono sapere di chiudere i battenti – iniziato a Lugano – prosegue a Locarno. Nicola Romerio della Libreria Locarnese e Marc Brosselard della Casa del Tè hanno una lunga tradizione alle spalle e ci svelano segreti e strategia presenti e futuri.

Essenziale, per entrambi, è la vicinanza con il cliente, attraverso il consiglio personalizzato e la competenza. “Per quanto riguarda i libri – spiega Romerio – la scelta nel negozio è vasta ed il lettore può farsi consigliare dagli impiegati della libreria, ognuno dei quali è specializzato in alcuni settori”.

Lo stesso vale per il tè: “Ho provato tutti i prodotti che vendo e altre migliaia che non si trovano qui in negozio”, dice quello che tutti conoscono come “solo” Marc. “Se qualcuno mi chiede un darjeeling, qui ce ne sono 13 tipi, uno per ogni tasca. Sta poi a loro decidere quanto vogliono spendere e quale tipo di qualità stanno cercando”, prosegue il canadese che vive in Ticino da oltre 20 anni.

Ed è proprio questo il tipo di servizio – spesso assente nelle grandi superfici e nell’online – che spinge il cliente a tornare. Ma non è tutto. Perché alcune persone spesso vogliono semplicemente farsi una chiacchierata. “Ci sono dei turisti che vengono a Locarno solo per il Festival del film che tornano anno dopo anno in libreria per vedere le nostre novità, ma anche per salutarci e chiederci come va”, dice Romerio. E l’aspetto umano è stato fondamentale anche per il successo della boutique di Marc, che oltre al té offre porcellane giapponesi. “A me piace l’idea del negozio di un tempo, come luogo di ritrovo e come motore sociale – dice Brosselard – . Quando qualcuno entra da me, non si deve sentire obbligato a comprare qualcosa. Ci sono persone che si fermano anche solo per parlare. E io sono contento di poterlo fare”.

Dunque: vicinanza con il cliente, consiglio personalizzato, creazione di un rapporto umano duraturo nel tempo. Questa la ricetta, a grandi linee. Ma basterà? “Dobbiamo costantemente evolvere: se si modifica il mercato, cambieremo con lui. Non dobbiamo ancorarci ad un’idea fissa del nostro lavoro”, asserisce Romerio. Su questo fronte Brosselard il “futuro” già lo sta vivendo: se prima la gente era abituata a bere il té in sacchetto, ora cerca maggiormente quello sfuso. “E ormai i ristoratori seguono questa tendenza e si rivolgono a me per consulenza e acquisti”.

Marija Milanovic

video etc su

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/I-negozi-Luoghi-di-ritrovo-8381869.html

tasse e detrazioni

dicembre 1, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

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Mark Twain a sin.con Henry Rogers uno dei maggiori azionisti della Standard Oil.

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Gli Stati Uniti sono un mondo semplice molto meno sofisticato dell’Europa o così almeno appaiono attraverso gli scritti di Mark Twain che dopo essersi fatto un sacco di gavetta in casa venne in Europa a prendere idee.O viceversa.A portarle.

Una novella molto breve di poche paginette riguarda il fisco che per i super ricchi è come una maledizione ed infatti se possono,lasciano da pagare volentieri i propri conti con l’erario ai meno fortunati.

Una visita misteriosa è quella che un signore ricevette non appena aveva messo su casa di recente,era costui il primo che si era accorto di una nuova presenza e gli toccò la porta.

Si presentò come in relazione con l’ufficio delle imposte degli Stati Uniti e non sapendone nulla sulla sua attività il nostro anfitrione lo fece entrare e sedere e gli chiese se voleva aprire un’attività dalle sue parti.

Rispose di sì ma non essendo molto esplicito su quanto aveva da vendere aggiunse solo che quasi nessuno andava di solito a cercarlo e che dopo una prima visita veniva evitato.

Visto che appariva come una persona onesta dopo breve il ghiaccio era rotto tra i due, ed iniziarono a conversare.

“Parlammo,parlammo,e parlammo…o almeno ero io che parlavo,ero deciso a scoprire di che cosa si occupasse e per intrappolarlo gli avrei contato tutto quanto concerneva i miei affari così da indurlo a raccontarmi i suoi.

Non avete idea di quanto abbia guadagnato in giro facendo il conferenziere…sicuro che non l’indovinerei..rispose l’altro…forse duemila dollari?

O esagero,ne avete guadagnati solo 1700…

Lo sapevo che non l’avreste imbroccata…i miei guadagni di conferenziere sono stati quattordicimila settecento e cinquanta dollari.Cosa ne pensate?

Stupefacente…ora ne prenderò nota.E dite…questo  è tutto?

Nemmeno per sogno,ho lavorato anche come giornalista pochi mesi e sono altri ottomila dollari.

Ma complimenti,ora ne prenderò nota.Una gran bella somma!

Sì ma siamo solo all’inizio,perchè ho anche pubblicato un libro che è stato stravenduto e mi ha permesso di incassare duecentoventiquattro mila dollari in contanti.

Possibile? Buon Dio,aspetti che ne prenda nota.

Vorrei proprio averlo come cliente un uomo che guadagna in modo simile,infatti in città ce n’erano parecchi di ricchi ma quando trattavano con lui si scopriva che avevano appena di che vivere,ed era molto tempo che non vedeva in viso un uomo ricco.Ed era così felice della conoscenza che lo voleva abbracciare.

In breve lo scopo della visita era stato di consegnare il modulo per la dichiarazione dei redditi nel quale i quesiti posti erano redatti con tale astuzia da indurre un uomo a dichiarare quattro volte di più di ciò che uno guadagna per non correre il pericolo di dichiarare il falso.

A questo punto,visto il mare di guai in cui si era cacciato il nostro scrittore si rivolge per consiglio ad un signore opulento che viveva alla grande in un palazzo con una tavola descritta come assolutamente regale e che dai rendiconti pubblici non aveva però alcuna entrata.

Questi prese una penna in mano e ci mise poco per farlo assomigliare a lui.

Detrazioni!

Registrò le perdite per naufragi,incendi,etc,le perdite su vendite di beni immobili,le perdite sulle vendite di bestiame,quelle sui pagamenti di fitti dovuti,le riparazioni,migliorie e interessi passivi,gli emolumenti già tassati in precedenza e altre cose.

Il tutto fa sì che il vostro reddito scenda a 1250 dollari e 40 cents.

Ora,mille dollari sono esenti per legge…e quindi dovete pagare le tasse per i 250 dollari che restano… giurate che quanto dichiarato è vero e siete a posto.

Lo feci non diversamente da quanto fanno ogni anno migliaia degli uomini più ricchi e più fieri,più rispettati ed onorati e riveriti d’America.

Perciò non me ne vergogno affatto di fare altrettanto perchè così si comportano le persone più solide della città,gli uomini di peso morale,di integrità commerciale e di impeccabile onestà sociale.

Mi inchino quindi,dinanzi al loro esempio.

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Tratto da “Una visita misteriosa” di Mark Twain,liberamente interpretato.

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Bradley Birkenfeld nel 2010 (keystone)

Il banchiere di Lucifero

L’intervista a Bradley Birkenfeld, ex impiegato di UBS, considerato da molti colui che ha ucciso il segreto bancario svizzero

mercoledì 30/11/16 18:35 – ultimo aggiornamento: giovedì 01/12/16 09:13

La storia di Birkenfeld inizia nel 2007, quando il 51enne ex impiegato di UBS rivela alle autorità statunitensi come la banca avesse aiutato migliaia di contribuenti ad evadere il fisco americano. Per il suo ruolo, Birkenfeld fu condannato a 40 mesi di carcere, ma venne scarcerato prima e gli venne versato un compenso di 104 milioni di dollari.

Il “banchiere di Lucifero” è il titolo del suo libro pubblicato di recente. Le sue rivelazioni misero in moto  una serie di azioni che portarono non solo UBS ma molte altre banche svizzere a dover rendere conto dell’aiuto dato all’evasione fiscale.

Brikenfeld nelle scorse settimane era a Londra in occasione dell’Offshore Alert, una conferenza annuale che raduna operatori della finanza e autorità per discutere di lotta all’evasione. Durante l’incontro ha dichiarato che “il problema è che parte della dirigenza della finanza svizzera non dovrebbe essere dove è” (ascolta il servizio completo alla fine dell’articolo). La frase è riferita al fatto che la Svizzera secondo lui deve cambiare mentalità ed essere riconosciuta come un paese trasparente.

Ma anche gli Stati Uniti hanno molta strada da fare “Il sistema bancario americano è disastroso e ipocrita” dice sottolineando come ci sia un’enorme quantità di capitali riciclata sotto la bandiera a stelle e strisce.

Marzio Minoli

http://www.rsi.ch/news/svizzera/Il-banchiere-di-Lucifero-8391553.html

vercelli aspetta tanti svizzeri

dicembre 1, 2016 Lascia un commento

Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita.

(Mark Twain)

Il mercatino di Natale nel centro di Lugano lo scorso anno (Ti-Press)

Lugano aspetta tanti italiani

Roberto Badaracco, capodicastero Eventi: per Natale previsto l’arrivo di 400 pullman

giovedì 01/12/16 07:21 – ultimo aggiornamento: giovedì 01/12/16 08:25

Roberto Badaracco, municipale di Lugano, in un’intervista pubblicata giovedì da La Regione Ticino sottolinea come il periodo natalizio ormai alle porte potrebbe garantire guadagni record anche grazie al mercatino. Sono infatti attesi in città circa 400 pullman di turisti italiani, che costituirebbe a circa il doppio di quanto registrato durante il già più che positivo Natale di un anno fa.

Badaracco  precisa come “l’offerta dei mercatini natalizi sta diventando sempre più importante per la città” e che per i turisti attesi a Lugano e provenienti da Piemonte e Veneto arrivare in Svizzera rappresenta ancora e sempre un aspetto affascinante.

Il municipale, che è pure responsabile dell’ambito legato agli eventi cittadini, ritiene che le giornate di maggiore affluenza dovrebbero essere quelle del 10 e 11 dicembre, quando si ritiene che arriveranno circa 100 torpedoni al giorno dall’Italia, mentre in prospettiva futura Roberto Badaracco vorrebbe indurre questi gitanti “mordi e fuggi” a sfruttare anche ciò che la città è in grado di proporre dal profilo culturale, coordinando al meglio quelle che sono le offerte in quest’ambito.

EnCa

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Lugano-aspetta-tanti-italiani-8393287.html

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