erano 80mila giovani e forti in quanti son rimasti vivi?

agosto 27, 2016 Lascia un commento

Risultati immagini per daraya

Darayya – Chi ce l’ha fatta se ne va. (foto NBC)

+

Da una città sotto assedio per cinque anni è difficile che i cittadini civili abbiano potuto fare le valigie a tempo per non trovarsi in mezzo ai combattimenti.

Ed infatti il risultato sono gli oltre 70mila morti sotterrati dal fuoco incrociato degli assedianti e degli assediati.

Più che non una vittoria dell’esercito siriano lo chiamerei il funerale di una città martire.

Secondo la RSI in tutto il periodo dell’assedio solo una volta i mezzi dell’ONU hanno potuto portare generi di conforto alla popolazione.

Assad si è vendicato mettendo alla fame gli oppositori e la guerra continua.

+

Vittoria dell’esercito siriano

sabato 27/08/16 21:17 – ultimo aggiornamento: sabato 27/08/16 21:17

 

Il regime siriano ha ripreso il totale controllo di Darayya, roccaforte ribelle nei pressi di Damasco, sotto assedio da quattro anni. Stando a fonti militari, nella città, una delle prime ad essere insorte, nel 2011, “non c’è più un solo uomo armato”.

Un’evoluzione della situazione favorita dall’accordo firmato giovedì tra le parti, grazie al quale gli ultimi oppositori del presidente Assad presenti in loco -alcune centinaia- e i loro famigliari hanno potuto allontanarsi indisturbati a bordo di autobus senza neppure dover consegnare il loro fucile.

La popolazione della località, un tempo abitata da 80’000 persone, era attualmente stimata a meno di un decimo.

http://www.rsi.ch/news/mondo/Vittoria-dellesercito-siriano-7938272.html

+

Chi ci capisce qualche cosa è bravo,eccovi la mappa dei vari alleati e degli antagonisti.

1download (3)

Soggetta a revisione quotidiana o quasi,ovvero devi stare attento anche alle spalle.

+

comunicato informativo

agosto 26, 2016 Lascia un commento

csDSC01171

rifaremo tutto. In un lampo

agosto 26, 2016 Lascia un commento

Church_Messina_Chiesa_di_San_Giovanni_di_Malta_5

Messina 1908 Chiesa di san Giovanni di Malta.

Ad ogni generazione gli è toccato in Italia di leggere o di sentire roboanti dichiarazioni di impegno seguite poi da pochi fatti.Fin dal tempo del terremoto di Messina del 1908 che colpì anche Reggio Calabria facendo 80mila morti da una parte e 15mila dall’altra,la più grave disgrazia naturale che la storia ricordi in tutta Europa.

E’ solo una premessa per dire che il nostro non è un paese tranquillo sotto l’aspetto sismico.

Dell’epoca puoi giusto dire che nessuno si sarebbe atteso un simile sfacelo che arrivò di notte e che rase al suolo quasi tutto ammazzando civili come militari e forze dell’ordine e lasciando solo anarchia in giro prima che iniziassero ad arrivare i primi soccorsi.

Stranieri peraltro,offerti da navi russe ed inglesi mentre non c’erano più medici ospedali e pane da mangiare per i pochi che sopravvissero al sisma.La flotta italiana parcheggiò in porto in terza fila.

Del 1908 si può dire che l’Italia era fresca di unificazione ed impreparata sotto ad ogni aspetto organizzativo per un evento di tal genere.Oggi non è più così ma siamo così ricchi da potere affrontare più emergenze nello stesso tempo?

C’è di che dubitarlo.

Ma al momento e per fortuna tutto tace,poi verranno le polemiche.

Chi vuole rivedere i fatti del 1908 li trova su:

https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Messina_del_1908

 

+

Ricostruire la città è un impegno per Renzi (Ansa)

Decretato stato di emergenza

Varato il provvedimento dal Governo italiano e stanziati i primi 50 milioni di euro per le aree colpite dal sisma

giovedì 25/08/16 21:36 – ultimo aggiornamento: venerdì 26/08/16 07:38

Stanziati dal Governo italiano i primi 50 milioni di euro per l’emergenza terremoto che ha colpito le Marche ed il Lazio nella nottata di mercoledì, con un bilancio di oltre 250 morti e 365 feriti ricoverati negli ospedali. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi giovedì sera al termine del consiglio dei ministri. “Pier Carlo Padoan si accinge a firmare il blocco delle tasse” nelle zone colpite dal sisma, ha continuato Renzi, indicando la decisione del ministro dell’Economia.

“Dobbiamo pensare alla ricostruzione, abbiamo un impegno morale con le donne e uomini di quelle comunità. La ricostruzione di quei borghi è priorità del governo e del Paese”, ha aggiunto. Il presidente del Consiglio invita tutti ad un lavoro corale, senza divisioni politiche, con un progetto che non sia limitato alle emergenze. Un cenno è stato fatto anche sui finanziamenti,  “con i soldi che vanno spesi bene nel rispetto dei cittadini italiani, quanti soldi sono stati buttati via in passato e in questo senso il modello Anac può essere applicato anche nella ricostruzione”.

“Non basta essere all’avanguardia dell’emergenza, ha chiosato, dobbiamo avere una visione per la “casa Italia” che sia capace di affermare la cultura della prevenzione, dobbiamo riuscire ad essere seri con noi stessi sulle bonifiche sul dissesto idrogeologico, sulle questioni infrastrutturali e su altri temi, dall’efficienza energetica alla diffusione della banda larga”.

Ansa/sdr

http://www.rsi.ch/news/mondo/Decretato-stato-di-emergenza-7930826.html

au revoir o non ci vediamo più?

agosto 25, 2016 Lascia un commento

Cosa fanno i vicedirettori di banca in ufficio?

La storia che segue racconta che studiano come farla franca dopo avere derubato l’istituto di credito per cui lavorano e che poi in base ai depositi dei clienti vanno a casa loro di notte dopo qualche sostanzioso prelievo in modo da non perdere del tempo.

Peccato per la carriera ma la tentazione deve essere stata troppo forte.

E messa su una band…ecco i risultati.

Quando si dice la creatività….

+

Rapina la sua banca nel Vercellese, arrestato il vicedirettore con i complici

Era il basista del colpo, aveva anche cercato di rubare nella villa di un cliente della filiale

di FLORIANA RULLO 

25 agosto 2016

201953176-934f10de-0d9e-422e-9b9d-0d4f7656050f

Aveva rapinato la banca di Caresanablot, alle porte di Vercelli, con il taser ( una pistola dissuasore elettrica) portando via 150mila euro. Poi prima di andare via aveva salutato in francese: “Au revoir”.

Non solo. L’uomo, assieme alla banda che lo aveva aiutato, aveva anche cercato di mettere a segno un nuovo colpo, proprio nella villa di uno dei clienti della banca. Tentativo però andato a vuoto. Sono cinque le persone finite in manette, quattro in carcere e uno ai domiciliari, per la rapina da 150mila euro alla Biverbanca di Caresanablot.

Tra questi anche il vicedirettore della banca, complice del malfattore e in quel momento direttore pro tempore della filiale.

L’episodio risale al 21 giugno scorso, quando un uomo con il volto coperto da un casco nero integrale, armato di taser, aveva minacciato due dipendenti, un uomo e una donna, mentre stavano uscendo dal lavoro. I due prima sono stati strattonati all’interno e, minacciati con i taser, obbligati ad aprire la cassaforte contenente 150mila euro in contante. Per poi fuggire. Era intervenuta subito la polizia che, grazie alle riprese dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Caresanablot, sono riusciti ad individuare il mezzo da cui l’uomo era sceso: un furgone Opel Vivaro di colore scuro affiancato da una Citroen C3 di colore bianco, con il portapacchi, che serviva da staffetta e sentinella. Ad aiutare le forze dell’ordine sono state anche le intercettazioni che hanno ascoltato le telefonate tra i componenti della banda e capito che erano pronti a organizzare “una nuova festa”.

In manette sono finiti Pietro Zocco, con il ruolo di intermediario, Salvatore Bettini, organizzatore del colpo, entrambi residenti a Vercelli, Roberto Martinotti, residente a Caresanablot, vicedirettore della banca e basista della rapina, Franco Coppola, intermediario, Silvio Iadanza di Montesarchio (Bn) esecutore materiale della rapina. Il giovane, arrivato da Benevento, aveva anche tentato di rapinare nuovamente, sempre armato di taser, la stessa banca. In quel caso ad attenderlo però c’era la polizia che ha trovato all’interno dello scooter 17mila euro in contanti. Il ragazzo ha anche consegnato là pistola che doveva essere usata durante la rapina nella villa dell’amico del bancario: una pistola a tamburo a salve calibro 380 marca Olimpic 38 modificata e in grado di sparare come una normale arma.

”Una grandissima operazione – spiega il questore Rosanna Lavezzaro – Un’Indagine complessa che la squadra mobile è riuscita a risolvere”. A presentare l’operazione, stamattina a Vercelli, i sostituti procuratori Pier Luigi Pianta e Davide Pretti, oltre che il questore e il dirigenti della squadra mobile Sergio Papulino.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/08/25/news/rapina_la_sua_banca_nel_vercellese_arrestato_il_vicedirettore_con_i_suoi_complici-146627647/

Paul Signac a lugano dal 4 settembre 2016 al 8 gennaio 2017

agosto 25, 2016 Lascia un commento

Paul-Signac-1-223x300

Paul Signac

-04.-Signac_Riviäre-de-Morlaix-22-juin-1929

+

1download (5)

Riflessi sull’acqua

http://www.masilugano.ch/it/520/paul-signac

MASI LAC  MOSTRE

Riunita da una famiglia di collezionisti appassionati dall’opera di Signac, la collezione in mostra costituisce uno dei più importanti nuclei di opere dell’artista conservato in mani private. Essa offre un ventaglio rappresentativo dell’evoluzione artistica del pittore, dai primi dipinti impressionisti fino agli ultimi acquerelli della serie dei Porti di Francia, passando per gli anni eroici del neoimpressionismo, il fulgore di Saint-Tropez, le immagini scintillanti di Venezia, Rotterdam e Costantinopoli. L’eccezionalità della collezione è legata anche alla diversità delle tecniche che abbraccia: la foga impressionista degli esordi si contrappone alle limpide policromie del divisionismo, il giapponismo audace degli acquerelli contrasta con la libertà dei fogli dipinti en plein air, mentre i grandi disegni preparatori a inchiostro di china diluito ci rivelano i segreti di composizioni serene, a lungo meditate in studio.
Attraverso un percorso cronologico e tematico, la mostra rivela così le molteplici sfaccettature di un uomo dalle convinzioni salde, con la passione per il mare e le barche, ma soprattutto del pittore innamorato del colore. Il percorso espositivo è completato da una ricca sezione documentaria che permetterà agli spettatori di esplorare le teorie del colore utilizzate dai neoimpressionisti nelle loro ricerche artistiche.
La mostra a cura di Marina Ferretti, direttore scientifico del Musée des impressionnismes di Giverny e corresponsabile degli Archives Signac è posta sotto l’alto patronato di Sua Eccellenza, Signor René Roudaut, Ambasciatore di Francia in Svizzera ed è stata organizzata in collaborazione con la Fondation de l’Hermitage di Losanna, istituzione con cui il Museo ha già avuto occasione di collaborare nel 2012 per la realizzazione della grande mostra tematica Una finestra sul mondo.

Il catalogo

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione Paul Signac. Riflessi sull’acqua edita da Skira, che presenta immagini a colori delle opere esposte, testi critici di Marina Ferretti Bocquillon, curatrice della mostra e una prefazione firmata dalla curatrice insieme a Sylvie Wuhrmann, direttrice della Fondation de l’Hermitage di Losanna e Marco Franciolli, direttore del Museo d’arte della Svizzera italiana.

http://www.masilugano.ch/it/520/paul-signac

gita in pullman a mantova: da casale monferrato

agosto 25, 2016 Lascia un commento

eventi vercellesi in arrivo sabato 3 di settembre

agosto 25, 2016 Lascia un commento

balliano-unnamed

COMUNICATO STAMPA

Tel. : 0161.213127 Agli Organi di Informazione

Cell.: 349.2199321 Loro Sedi

SARA’ INAUGURATA SABATO 3 SETTEMBRE 2016 ALLE ORE 17,30 PRESSO LO STUDIO D’ARTE 256 DI CORSO LIBERTA’ 256 A VERCELLI LA MOSTRA “TRA PITTURA E SCULTURA CON I BOZZETTI E LE SCULTURE DI ANTONIO FRANZETTI E LE INCISIONI E LE OPERE TRIDIMENSIONALI DI GIAN PIERO CASTIGLIONI. LA MOSTRA CONTINUERA’ FINO AL 24 SETTEMBRE CON INGRESSO LIBERO TUTTI I GIORNI DALLE ORE 16,00 ALLE 19,30.

b.ANTONIO FRANZETTI

Antonio Franzetti

Nasce a Gemonio, provincia di Varese, nel 1942. Dotato di straordinaria predisposizione per l’arte si iscrive al liceo artistico e frequenta le lezioni di Giovanni Paganin e di Enzo Vicentini che avranno grande influenza sulla sua formazione artistica. Frequenta quindi l’Accademia di Brera ed è allievo di Marino Marini. Completati gli studi si dedica all’insegnamento di discipline artistiche. Fondamentale nella sua evoluzione artistica l’incontro prima, e la grande amicizia poi, con lo scultore Floriano Bodini. All’inizio degli anni novanta, in qualità di sindaco di Gemonio, Franzetti è tra i fondatori del Museo Civico Floriano Bodini, di cui è stato per diversi anni presidente.

a.FRANZETTI_SUPPLICA

Antonio Franzetti pone al centro della sua ispirazione artistica la figura umana, con i suoi sentimenti, emozioni e stati d’animo, mostrandone la precarietà dell’esistenza. Le sue opere fanno riflettere, ci parlano di tormenti e paure ma anche di fiducia e speranza. L’artista analizza la complessità della natura umana e le tribolazioni dell’esistenza: dolore, fatica, sofferenza. La materia è sagomata e plasmata per comporre uomini e donne, martiri e demoni, baccanti e santi, figure che offrono l’opportunità di dissertare sull’uomo e sull’esperienza universale e fanno riflettere sulla precarietà della condizione umana dando corpo ad emozioni e sensazioni profonde, tanto quanto gli squarci irregolari nei busti dei suoi soggetti, alla ricerca di quello che è nascosto e intimo, che identificano in maniera inconfondibile lo stile e la personalità dell’artista.

z.GIAMPIERO CASTIGLIONI 2

 

Giampiero Castiglioni

nasce a Laveno Mombello nel giugno del 1940. Pittore e grafico, vive e opera a Varese. Negli anni 60 frequenta corsi professionali di grafico-vetrinista, presso E.N.A.I.P. di Varese, negli anni successivi partecipa a corsi d’incisione calcografica con il Prof. Sandini. Nel ’87-’88 conosce il Prof. Francesco Fedeli, presso il laboratorio «Arte Figurativa» – Comune di Sesto Calende, iniziando una collaborazione sul tema dell’affresco, artistico ed espressivo. Ha esposto in mostre collettive a Città del Messico nel ’86, a Washington e Las Vegas, USA nel ’89 e a Czestochowa, Polonia – “Mostra d’Arte Sacra” nel ’91.

c.CASTIGLIONI_TRAMONTO (1)

In questa mostra presenta incisioni e composizioni pittoriche tridimensionali frutto di una visione della pittura intesa come sperimentazione, sia di materiali che di tecniche, che esprimono una realtà interiore fortemente emozionale, ricca di colori caldi, accesi e d’ardore sincero per la vita, colore che acquisisce un valore plastico, materico, che diventa l’indiscusso protagonista visivo dell’opera. Un’arte in movimento, instancabile nella ricerca di soluzioni pittoriche nuove, capaci di dialogare con le domande che l’Autore pone alle ragioni profonde dell’esistere. La cifra costante della suo linguaggio pittorico è da ricercare in un rapporto costante fra luci ed ombre, pieni e vuoti, curve e linee spezzate, rilievi e depressioni, che permette di convogliare le sue emozioni attraverso un canale espressivo in equilibrio armonico tra pittura e scultura.

Michele Catalano

LOCANDINA (1)_1

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 57 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: