hanno acceso le..accise….

L’eolico fa un figurone a vederlo..di schiena,poi mi racconterete quanta energia han tirato su dal vento che non c’è se non a tratti.Il solare dipende dal sole che a volte si presenta,a volte no.

Anzi da quando vogliono sfruttare anche lui a gratis non è contento affatto.Immagazzina pure l’energia prodotta da fonti alternative per quando manca la corrente,fai le auto ibride.Per vendere va sempre tutto bene.

Ma per far entrare soldi all’Erario dello stato per il momento non c’è niente di meglio che ficcarti una bella nuova accisa sui carburanti, e provaci tu se mai il prezzo riesci a farlo scendere considerando che il 76% va in materia prima,il 12% in costo di raffinazione,e l’ultimo 12% in tasse come pare succeda negli  USA.

Alleghiamo poi una tabella ad uso e consumo di tutti.

Se ne parlava per ragionare su tante opere che non vengono neppure prese in considerazione.Le vie fluviali, servizi di trasporto pubblico più efficienti,rete ferroviaria.

Da una parte si grida all’ essere ecologici,e dall’altra si spinge ad usare il trasporto su gomma.

Il nostro,è un paese è in svendita..?

Ehh, certo che lo pare in parte,da quando il Professore è Primo Ministro infatti, non si sente che di pianti e di lacrime in pubblico,non si legge che di disgrazie ma in realtà dopo avere preparato bene bene il cittadino per la solito flebo di nuove tasse,i capi fanno solo dei gran viaggi in giro.. a vuoto..per riunirsi coi colleghi di mezza Europa.Con l’aereo dello Stato.

Anche a noi succedeva in azienda quando le vendite scarseggiavano, ed il titolare era incazzato nero guardando i conti,ed allora la migliore diplomazia era di prendere un aereo e non farsi vedere in ditta per un pò, inventando delle trasferte di lavoro,perchè il cliente se non gli stai sotto..ti dimentica.

Sarà poi vero..o si ricorda fin troppo bene il tuo mix..prezzo-qualità e non ti vuole avere tra le balle?

L’altra faccia della  medaglia era invece di dire la mia verità.Non vendiamo a causa del mercato attuale, del prodotto o del servizio dato e del momento storico,ed in più aumentiamo i costi con i viaggi,solo per dare l’impressione che così facendo cambino le cose.

In realtà non è solo un bluff,le cose vanno male,ma cosa serve aggiungerci anche dello strazio?

 Nulla.

Che diceva il mio vecchio amico ebreo David nato il Cairo..e trasferitosi bambino in latino America?

Amigo,…mal comùn..consuelo de tontos.

L’avrete capita tutti,”male comune..consolazione da fessi”,nessun mezzo gaudio come si usa dire da noi,per  rassicurare la nazione di non volere fare nulla per andare controcorrente.

Questo è il momento giusto per accendere i motori e cercare di vincerla la corrente avversa,ve l’ho già scritto mille volte che il mondo non si è mai fermato e non succederà di certo ora.

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Accise sui carburanti

12-12-2007

Vorrei cogliere l’occasione per ricordare a tutti che ci sono tasse stranissime sui carburanti:

Iniziò Mussolini a introdurre 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia nel 1935. Ma poi tutti i governi che si sono succeduti, indipendentemente dal colore politico, hanno proseguito nell’opera del finanziamento facile, prelevando all’occorrenza il necessario direttamente dalle tasche degli automobilisti. Basti ricordare il «contributo» imposto nel 1956 per compensare la crisi economica derivante dalla chiusura del canale di Suez. E poi il disastro del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice nel ’68, quello del Friuli nel ’76 e quello dell’Irpinia nell’80; ma anche le missioni militari in Libano (1983) e in Bosnia (1996); per finire – si fa per dire, perché il tema è sempre aperto – con il rinnovo del contratto degli autisti di tram e autobus del 2004.

Non più tardi di qualche mese fa questo argomento è tornato d’attualità, con il ministro dell’Ambiente Matteoli che è andato alla carica, proponendo un decreto per aumentare le accise su benzina e gasolio (rispettivamente 0,1 e 0,05 euro al litro). Obiettivo: ottenere 350 milioni per finanziare la sostituzione degli autobus inquinanti. Sarebbe stata l’undicesima accisa.

Prese singolarmente si tratta di cifre minime, nell’ordine del millesimo di euro o di 10 centesimi, eppure messe in fila una dopo l’altra, queste dieci una tantum sono diventate col passare degli anni una massa che determina un gravame complessivo di quasi 25 centesimi, un quarto di euro, o se si preferisce 485,90 vecchie lire, che ancora oggi pesano sul prezzo finale di ogni litro di benzina.

Non basta però: c’è anche la «tassa sulla tassa». Vale a dire che su questi 25 centesimi di euro, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%. Risultato: essendo questo tipo di imposta in percentuale sull’ammontare complessivo di tasse e costo del prodotto industriale, e utilizzando gli aumenti di prezzo del carburante dovuti alle variazioni internazionali, il governo può disporre di introiti certi e crescenti.

In soldoni: ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. E’ appena il caso di ricordare che, comunque, ogni 3 centesimi di aumento del carburante determinano una ricaduta negativa sull’inflazione, con un incremento dello 0,1%.

Complessivamente, l’ordine di grandezza delle entrate fiscali alimentate dai prodotti petroliferi è stato lo scorso anno, secondo i dati dell’Unione petrolifera, superiore ai 35 miliardi (24,7 derivanti dalle accise e 10,5 dall’Iva).

Nel territorio italiano, sull’acquisto dei carburanti gravano un insieme di accise, istituite nel corso degli anni allo scopo di finanziare diverse emergenze. Alcune di esse, però, risultano talmente anacronistiche (la meno recente prevede tuttora il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935) da suscitare non poche polemiche a riguardo.

L’elenco completo comprende le seguenti accise:

1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935; 14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956; 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963; 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966; 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968; 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976; 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980; 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. La somma di tali accise evidenzia, pertanto, una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.

fonti: Corriere della Sera e Wikipedia

http://frecciatricolore.wordpress.com/2007/12/12/accise-sui-carburanti/

Aumento carburanti anche nel 2012 e 2013

Per fare cassa il governo punta ancora sulla benzina, sono infatti previsti aumenti delle accise a inizio 2012 e nel 2013. Lo prevede il maxiemendamento alla “legge di stabilità” presentato  dal governo. Il primo aumento scatterà l’1 gennaio 2011 e porterà l’accisa sulla benzina a 614,20 euro ogni mille litri (attualmente è pari a 613,20) e quella sul gasolio a 473,20 euro ogni mille litri dai 472,20 euro attuali.

Dopo 12 mesi scatterà un nuovo aumento di 50 centesimi ogni mille litri, sia per la “verde” sia per il gasolio.Ricordiamo che sulle accise va applicata anche l’Iva al 21% e che con il primo aumento porterà il prezzo della benzina, prendendo come riferimento il costo industriale medio del mese di settembre 2010, a 1,597 euro al litro, sette millesimi in più rispetto al prezzo medio di quel mese (+0,44%).

Il prezzo alla pompa del gasolio, invece, salirà a 1,474 €/l, otto millesimi in più rispetto al prezzo medio alla pompa del mese di settembre 2010 (+0,55%).Il doppio aumento dovrebbe portare nelle casse dello stato qualcosa come 350 milioni di euro all’anno.

Questo è il 5° aumento del carburante da inizio anno… Dopo i due incrementi per rifinanziare il Fondo unico per lo spettacolo (aprile e luglio), l’incremento di giugno e quello di novembre per l’alluvione in Liguria e Toscana.

+++

What is the United States national gas tax rate?

The United States federal excise tax on gasoline is 18.4 cents per gallon (cpg) and 24.4 cents per gallon (cpg) for diesel fuel. On average, as of April 2012, state and local taxes add 31.1 cents to gasoline and 30.2 cents to diesel for a total US average fuel tax of 49.5 cents (cpg) per gallon for gas and 54.6 cents per gallon (cpg) for diesel.

What are the specific taxes for each state?

Some states charge an excise tax while other states have a flat tax. The below table displays state taxes plus fees, plus the 18.4 cents-per-gallon (cpg) federal excise tax. Additionally, some local counties may additionally charge an excise tax on gas, which is not reflected in this table. Please consult your specific local government for more information.

Tasse/e addebiti sul carburante, benzina e diesel,cpg.. sono i centesimi di dollaro USA per gallone americano,pari a litri 3,78.Gli Stati meno rigorosi nelle pubbliche finanze come la California ed altri,fanno un prelievo superiore,ma non credo che il prezzo possa salire alle stelle..c’è concorrenza vera sul prezzo al pubblico.

Resta il fatto che ogni Stato si fa carico della figuraccia se del caso..e che negli States i cittadini si stufano in fretta e traslocano dove le spese siano inferiori,tasse incluse.Questa è anche una faccia dell’America.

State Gas Taxes/Fees (cpg) Diesel Taxes/Fees (cpg)
Alabama 39.3 46.3
Alaska 26.4 32.4
Arizona 37.4 43.4
Arkansas 40.2 47.2
California 69 79.5
Colorado 40.4 44.9
Connecticut 64.4 70.6
Delaware 41.4 46.4
District of Columbia 41.9 47.9
Florida 53.4 54.9
Georgia 47.8 56.3
Hawaii 68 75.2
Idaho 43.4 49.4
Illinois 62.8 70.1
Indiana 61.4 76.2
Iowa 40.4 47.9
Kansas 43.4 51.4
Kentucky 46.2 43.9
Louisiana 38.4 44.4
Maine 49.9 57.1
Maryland 41.9 48.7
Massachusetts 41.9 47.9
Michigan 61.3 64.4
Minnesota 46.5 52
Mississippi 37.2 43.2
Missouri 35.7 41.7
Montana 46.2 53
Nebraska 46 51.4
Nevada 51.5 53
New Hampshire 38 44
New Jersey 32.9 41.9
New Mexico 37.3 47.2
New York 69.6 75.1
North Carolina 57.6 63.6
North Dakota 41.4 47.4
Ohio 46.4 52.4
Oklahoma 35.4 38.4
Oregon 49.4 54.7
Pennsylvania 50.7 63.6
Rhode Island 51.4 57.4
South Carolina 35.2 41.2
South Dakota 42.4 48.4
Tennessee 39.8 42.8
Texas 38.4 44.4
Utah 42.9 48.9
Vermont 43.9 53.4
Virginia 38.6 44.7
Washington 55.9 61.9
West Virginia 51.8 56.5
Wisconsin 51.3 57.3
Wyoming 32.4 38.4

* We offer no guarantees as to the accuracy of these numbers. They are presented here for informational and educational purposes only. Please consult official government figures to validate these numbers. Last Updated May 2012
Source: American Petrolum Institute (4/2012)

+++

http://www.gaspricewatch.com/web_gas_taxes.php

 

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